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La nostra storia

La nostra cantina ha sede nell'antica casa colonica che da ben 4 generazioni appartiene alla famiglia Toninato. Nonno Piero si innamorò di questo posto, che conobbe durante il servizio militare nel periodo in cui la Grande Guerra sconvolse il nostro paese sulle rive del Piave. Un posto da cui ricominciare, in cui rimettersi in gioco con fatica e sudore, seguendo il sogno di una campagna rigogliosa, una terra dura ma fertile, in cui affondare nuove radici per una futura, numerosa famiglia. Era il 1931.


Tra le tante attività di campagna, che la famiglia di 12 figli riusciva a gestire, spiccavano la coltivazione dei primi vigneti a Bellussi e la produzione di vino. Forse per la prima volta in questa zona, il vino non era destinato soltanto all’uso familiare, ma anche alle osterie del territorio. Questo lavoro delicato ma affascinante diventò presto una vera passione, in particolare per il figlio Alessandro. In seguito egli ne fece la propria attività, continuando nell'antica cantina di famiglia. Non era facile, con i mezzi dell'epoca, gestire le tante esigenze di un prodotto naturale e vivo come il vino, dalla vigna al bicchiere. Tutta la famiglia doveva collaborare: anche l'aiuto della moglie Odilia e dei figli Nadia e Diego era molto prezioso.


Negli anni Diego affiancò il padre fino a prendere le redini dell'azienda, apportando continue migliorie sotto l'aspetto tecnologico, sia nel campo viticolo che in quello enologico. Era già nato il marchio "Terre Grosse", che prendeva nome dalle terre argillose caratteristiche dei nostri vigneti: compariva sulle etichette del primo vino in bottiglia, che presto ricevette ambiti riconoscimenti alle manifestazioni e mostre dei vini locali.


Dopo la perdita di papà Alessandro, Diego prosegue l'attività, mettendoci tutte le sue forze e il suo entusiasmo, aiutato dal costante supporto di mamma Odilia. Nel tempo estende i vigneti mettendo a dimora ulteriori varietà locali come il Raboso Piave, il Raboso Veronese e l'antico Grapariol (Rabosina bianca). Grazie alla sua professionalità, ma anche al suo modo di fare esuberante e pieno di vita, Diego ha indelebilmente legato il suo nome al marchio "Terre Grosse", che grazie al suo sforzo vanta oggi una buona diffusione nel mercato locale e non solo, nonché numerosissimi riconoscimenti.


La passione di Diego per la vita e per il suo lavoro ha contagiato anche noi familiari (la sorella Nadia, i nipoti Nicola e Denise), facendoci riscoprire l'amore per un lavoro antico, legato ai ritmi della natura e al contatto umano con le persone. Dopo la recente perdita del caro Diego, abbiamo fatto di questa attività la nostra nuova missione, in suo ricordo e trascinati dal suo stesso entusiasmo. Una sfida fra il recupero delle nostre radici, antiche tradizioni e l'apporto delle nostre più moderne conoscenze.


Oggi Nadia, responsabile dell'azienda, si occupa della vendita diretta al pubblico, della gestione amministrativa, coordinando le fasi di lavorazione, in particolare nel vigneto. Sempre presente a toccare con mano ogni problema: proprio perché nata tra questi vigneti, non trascura alcun particolare che possa danneggiare le vigne, visitandole personalmente quasi ogni giorno.

Nicola e Denise, aiuti tuttofare al bisogno, accompagnano il lavoro di un esperto enologo nelle fasi di vinificazione, selezionando le lavorazioni per i vini da imbottigliare e curando gli aspetti di buona conservazione del vino sfuso in cantina.


Nicola, in particolare, segue lo stato di salute dei vigneti, riscoprendo una passione per lo studio dell'agronomia e delle tecnologie ad essa applicata, e si adopera sempre con il proprio ingegno per rendere il lavoro il più efficace possibile.

Denise collabora alla vendita diretta, si occupa dell'immagine aziendale e la sua passione per l'agricoltura naturale apporta continue idee nell'ottica di migliorare la coltivazione del vigneto con un minor impatto sull'ambiente, nuove sfide per il prossimo futuro.